Ho passato 17 anni a sviluppare prodotti per le sciechimiche.
Non posso dire con il 100% di certezza che i prodotti chimici sui quali ho lavorato si siano trovati negli aerei commerciali di Evergreen, ma so che compagnie aeree commerciali come Evergreen accettano regolarmente grosse somme di denaro per caricare e disperdere prodotti chimici nell’atmosfera.Gli scopi di questi prodotti chimici dipendono da dove vengono utilizzati. Molti sono agenti calmanti. Altri inducono uno stato di confusione. Raramente ci è stato chiesto di sviluppare componenti che incitano alla collera o a un comportamento impetuoso. Il 90% di quelli che abbiamo sviluppato erano destinati ad alterare le emozioni, l’umore o a provocare un determinato stato d’animo.
Per quanto riguarda la tossicità, in quasi tutti i casi per noi era chiaro che quanto stavamo sviluppando doveva avere una tossicità minima. Naturalmente una percentuale della popolazione svilupperà una tendenza allergica a un composto chimico. Non ho mai lavorato a un progetto il cui risultato scontato fosse tossico o mortale.
La ripartizione e l’accumulazione di questi agenti varia molto a dipendenza dalla struttura chimica. Al momento in cui sarebbero ricaduti al suolo, alcuni dei composti che abbiamo sviluppato erano previsti per dissiparsi sino a un livello di concentrazione altrettanto debole di una parte per un miliardo.
Altri sono stati concepiti per raggiungere il suolo e rimanere attivi per almeno un anno, anche dopo la caduta di pioggia o neve.
Il 99% delle volte un pilota di voli commerciali ignora che si trova al comando di un aereo che può polverizzare sciechimiche. Chi organizza le scie fa in modo di organizzare il tutto discretamente, trattando con il minor numero di persone possibile. Non ho mai saputo chi trattava i servizi del mio datore di lavoro. Non una sola volta.
L’America del nord non è l’unico continente che usa degli ADC (aerially dispersed chemicals = prodotti chimici dispersi per via aerea) all’insaputa della popolazione. Va detto che la tecnologia chimica degli altri paesi è indietro una decina d’anni rispetto a quella degli Stati Uniti.
Non sapevo dove sarebbero stati dispersi i prodotti chimici sui quali avevo lavorato. Come detto, c’erano molti segreti. L’ho fatto per 17 anni perchè il salario e i vantaggi erano molto interessanti. A volte dovevamo preparare componenti chimici che dovevano dare risultati precisi, il che mi faceva pensare che sarebbero stati usati in una zona specifica. I motivi della dispersione delle scie chimiche sono diversi : la modifica del clima, la soppressione di emozioni, l’espressione esagerata di emozioni, la modifica dell’ambiente. Vi sono stati alcuni progetti sui quali abbiamo lavorato che erano destinati a creare sintomi di una malattia senza causare alcun danno reale alle persone.
Aereo per il rilascio delle scie. Stamani 03/09/2025 ore 07:00 a casa mia. Foto mia stamani. Ancora stamani. Ugello rilascio gas. Altro aereo. Rilascio massiccio.
Al congresso in america si è fatto avanti un nuovo testimone, un pilota di elicotteri il quale ha dichiarato sotto giuramento che ha partecipato al recupero di un oggetto di origine non umana, l oggetto a forma di uovo non presentava propulsione o ali, ma la cosa sconcertante è che non era la prima volta che recuperavano oggetti volanti alieni. Di seguito alcune immagini.
L oggetto recuperato Il testimone Il video della notizia in inglese.
Vero recupero di un oggetto di origine non umana, un pilota di elicottero degli Stati Uniti ha portato al congresso un video ad infrarossi in cui si vede il recupero di un oggetto a forma di uovo. I suoi superiori gli hanno poi confermato che l oggetto non era di origine umana.
Spirale nel Bresciano:Nel marzo 2025, è stata osservata una spirale luminosa nel cielo del Bresciano. Si sospetta possa trattarsi di un fenomeno legato a un lancio di razzi SpaceX (come il lancio di un Falcon 9), che a volte può creare effetti visivi simili nel cielo.
Oggetto nero in Sicilia:Nel luglio 2025, è stato filmato un oggetto sferico nero che sorvolava il mare in Sicilia.
L’ente ufficiale
Aeronautica Militare:L’Aeronautica Militare italiana è l’ente istituzionale responsabile di raccogliere, verificare e monitorare le segnalazioni di oggetti volanti non identificati (oggi chiamati Fenomeni Anomali Non Identificati, o UAP).
Reparto Generale Sicurezza:Questa attività viene svolta dal Reparto Generale Sicurezza dello Stato Maggiore dell’Aeronautica, con lo scopo di garantire la sicurezza del volo e nazionale.
Cosa fare in caso di avvistamento
Segnalazione ai Carabinieri: Chiunque ritenga di aver visto un UFO può presentare una relazione, completa di eventuali foto o video, a una stazione dei Carabinieri, che provvederà a inoltrarla allo Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare.
In questo ultimo periodo stiamo sentendo molto parlare di 3I/Atlas, “oggetto interstellare” ma facciamo un passo indietro, nel 2017 un altro visitatore interstellare è entrato nel nostro sistema solare dallo spazio profondo. L oggetto è stato avvistato dal telescopio Pan-Starss delle Hawaii, da qui il suo nome Oumuamua che significa “messaggero”. Ma che cosa c entra Omuamua con 3I/Atlas? Bene anche questo “oggetto” ha delle anomalie, a partire dalla classica coda Cometaria, la sua accelerazione e la sua traiettoria: La spinta non gravitazionale, è stato osservato che Omuamua mostrava una piccola ma misurabile accelerazione la quale non era spiegabile con la sola gravità. Anche la forma era particolare, infatti era più lungo e non molto largo poteva ricordare una forma “sigariforme”
Le altre anomalie erano la variazione della luminosità, infatti non aveva una rotazione che poteva essere misurata facilmente.Anche questo oggetto come 3I/Atlas (per cui siamo qui a parlarne) viste tutte le anomalie gli scienziati hanno ipotizzato che fosse di origine aliena.
Ma veniamo a 3I/ATLAS, o in gergo C/2025 N1, è stata avvistata dall’ Asteroid Terrestrial-impact Last Allert System a Rio Hurtado in Cile precisamente il 1 luglio 2025 ed era a 4,5 UA ( Unità Astronomiche )dal nostro sole. Anche 3I/Atlas è un oggetto che proviene dallo spazio profondo ed è il terzo insieme a Omuamua e Borisov di cui non parleremo in questo articolo. Anche questa “cometa” presenta delle anomalie piuttosto strane, la sua luminosità è talmente forte che si stima che le sue dimensioni siano di 20Km ed emette un bagliore luminoso davanti al nucleo dell oggetto, infatti di norma la luce nelle comete deriva dalle polveri e ghiaccio che vanno a formare la coda, invece su 3I/Atlas la luminosità proviene dal centro, questo secondo gli studi effettuati da Avi Loeb il quale ha anche studiato Omuamua.
Avi Loeb professore di Harvard sta studiando l oggetto interstellare e secondo i suoi studi 3IAtlas non sarebbe un corpo naturale, ma una costruzione artificiale a energia nucleare. Osservando un immagine del telescopio Hubble Loeb ha notato un bagliore luminoso davanti l oggetto.
Possono essere due le spiegazioni secondo Loeb e cioè che sia un frammento di una supernova che brilla ancora grazie alla radioattività oppure cosa ancora più affascinante che sia una nave aliena nucleare è il materiale che si osserva non è gas cometario ma scorie che si sono accumulate per il lungo viaggio.
Parliamo ora della traiettoria che ha 3I/Atlas secondo sempre Loeb appare molto precisa e studiata per questo pensa sia di origine tecnologica, occorre studiarla ancora per capire e poter affermare tutto ciò. La sua velocità è stata stimata a circa 68 km/S e raggiunge i 77 km/S al perielio che è una velocità molto alta in confronto alle comete. La sua orbita iperbolica, la traiettoria non è legata al sole ma è un iperbole il che indica che è solo di passaggio.
Di: Avi Loeb – 28/08/2025
La Notizia
Pochi secondi prima che il mio volo per Copenaghen decollasse dall’aeroporto Logan di Boston, ho ricevuto un’email con i primi dati del telescopio spaziale Webb relativi a 3I/ATLAS, risalenti al 6 agosto 2025. L’attesa di quindici minuti prima che il WiFi di bordo si attivasse mi è sembrata interminabile. Ma ne è valsa la pena: i dati del Webb, un telescopio a infrarossi da 6,5 metri con un’incredibile sensibilità spettrale, si sono rivelati straordinari.
Osservazione dal telescopio Hubble.
Le osservazioni del Webb hanno confermato ciò che pochi giorni prima era stato riportato anche dal team della missione SPHEREx: attorno a 3I/ATLAS esiste un’enorme nube di anidride carbonica (CO₂), con quantità sorprendentemente basse di acqua (H₂O) e monossido di carbonio (CO).
Mentre Webb ha fornito immagini con una risoluzione senza precedenti, SPHEREx è riuscito a mappare questa nube di CO₂ fino a 348.000 chilometri dal nucleo dell’oggetto. Si tratta di un’estensione enorme, sfericamente simmetrica, che differisce molto da ciò che osserviamo normalmente nelle comete del nostro Sistema solare.
Nessuna coda cometaria
Un dato particolarmente curioso riguarda l’assenza di una coda. Le immagini ad alta risoluzione del telescopio Hubble già lo avevano evidenziato: 3I/ATLAS non mostra la tipica scia di polveri che ci aspetteremmo da una cometa. Questo significa che non rilascia grandi quantità di particelle delle dimensioni della luce visibile, ma probabilmente piccoli frammenti di ghiaccio di CO₂ che, sublimando, formano la nube osservata.
In base alla riflettanza misurata, i dati suggeriscono che 3I/ATLAS abbia un diametro fino a 46 chilometri, un valore enorme se confrontato con la precedente cometa interstellare 2I/Borisov. In termini di massa, il nucleo di 3I/ATLAS risulterebbe un milione di volte più grande.
Una composizione fuori dall’ordinario
La spettroscopia infrarossa realizzata con lo strumento NIRSpec del Webb, a una distanza dal Sole di 3,32 unità astronomiche, ha mostrato un rapporto tra CO₂ e H₂O pari a 8: uno dei più alti mai osservati. La quantità di vapore acqueo è appena il 5% di quella dell’anidride carbonica, un valore 16 volte più estremo rispetto a una tipica cometa alla stessa distanza.
In altre parole, 3I/ATLAS possiede un nucleo intrinsecamente ricco di CO₂, con pochissima acqua: un’anomalia che lo distingue nettamente dagli oggetti simili che conosciamo.
3I/Atlas L orbita di 3I/Atlas.
Se le dimensioni di 3I/ATLAS fossero davvero quelle stimate, ci troveremmo davanti a un enigma ancora più grande. Secondo le nostre attuali conoscenze, nello spazio interstellare non dovrebbe esserci abbastanza materiale roccioso da giustificare la comparsa “casuale” di un oggetto così massiccio nel Sistema solare. Inoltre, statisticamente, avremmo dovuto scoprire prima molti oggetti più piccoli e comuni, come 2I/Borisov, piuttosto che un corpo gigantesco di 46 chilometri.
Ad oggi quello che si conosce dell oggetto interstellare con gli studi le osservazioni e calcoli matematici alla mano possiamo dire sicuramente che ha qualcosa di anomalo di diverso, nessuno dice che siano alieni, ma come detto è qualcosa di mai visto. Anche la sua orbita è anomala infatti è retrograda ed è allineata ad alcuni pianeti del sistema solare le possibilità che questo avvenga sono infinitesimali.
Un caso eccezionale da non perdere Stan riprende in video alieni che si affacciano alla finestra e al tempo non esisteva IA iscrivetevi al mio canale YouTube
IL MISTERO INSPIEGABILE DI RACETRACK PLAYA … Nel cuore del Parco Nazionale della Death Valley, in California — a circa 150 km da Las Vegas — si trova un luogo affascinante e surreale: Racetrack Playa, un lago prosciugato famoso per un fenomeno che ha fatto letteralmente impazzire gli scienziati per oltre un secolo. … Su questa spianata di fango secco e duro, alcune rocce — note come “sailing stones” —si muovono da sole, lasciando dietro di sé lunghe tracce sul terreno. Potete vedere in questo post alcune delle rocce in movimento. … Le prime osservazioni di questo fenomeno inspiegabile risalgono agli inizi del Novecento, ma è nel 1948 che lo scienziato Jim McAllister documenta in modo sistematico i primi “sentieri” lasciati dalle rocce. Negli anni successivi, varie spedizioni hanno fotografato e mappato centinaia di rocce — alcune grandi come una palla da bowling, altre grandi come un forno a microonde — e le loro tracce, lunghe anche centinaia di metri. … La prova definitiva arriva nel 2014, quando un team guidato dai ricercatori Richard Norris e James Norris (Scripps Institution of Oceanography, UC San Diego) riesce a riprendere il movimento in tempo reale grazie a GPS, telecamere automatiche e droni. Quindi dal 2014, sulla Terra esistono “ufficialmente” delle rocce che si muovono da sole, senza nessuna spinta apparente. ( Fonte: Norris RD, Norris JP, Lorenz RD et al., “Sliding Rocks on Racetrack Playa, Death Valley National Park: First Observation of Rocks in Motion”, PLOS ONE, 2014.) … Le immagini mostrano chiaramente le pietre spostarsi lentamente su un sottile strato di fango e ghiaccio: uno spostamento di pochi centimetri al secondo, ma sufficiente a lasciare solchi profondi. Quindi quello che era considera da molti una “leggenda”, o semplice “fantascienza”, oggi è un fatto scientifico documentato, fotografato e misurato. … Cosa permette a queste rocce di muoversi in maniera “indipendente”. Gli scienziati non hanno rilevato, a quanto si dice, alcun campo magnetico e nessuna “forza” che siamo in grado di misurare. Sembra, almeno in base alle nostre conoscenze, che non ci sia nessuna forza diretta che spinga le rocce. … L’unica spiegazione che per ora la scienza si dà è che queste rocce vengono spinte dal vento quando il terreno è ghiacciato. La combinazione di congelamento/scongelamento e il vento costante sposterebbe le rocce. Ma questa è una spiegazione che non mette tutti d’accordo, perché è evidente che le rocce non “scivolano” su uno strato di ghiaccio, ma lasciano chiari solchi sul terreno, come se fossero “spinte” da qualcosa. C’è quindi un vero “attrito” delle rocce sul terreno, e c’è da chiedersi se il debole vento che soffia sulla pianura sia in grado di creare il fenomeno. Secondo diversi, la forza del vento non sarebbe sufficiente. … Esiste una “forza” che noi umani non siamo ancora in grado di misurare, che agisce sulla Terra a nostra insaputa, e che “spinge” le rocce della Valle della Morte. E perché vanno tutte nella stessa direzione? È davvero un mistero, che probabilmente rimarrà tale per secoli, finché non ci saranno chiare alcune leggi della fisica che, evidentemente, ancora ignoriamo. … Resta comunque il fatto che, un fenomeno che veniva relegato fino a poco tempo fa come “pseudoscienza” o “complottista”, oggi è un fenomeno chiaramente reale, dimostrato e misurabile, davanti a cui la scienza del 2025 ha più domande che risposte. Restate connessi… … PRIMA DI NOI C’ERA QUALCUNO