youtube.com/shorts/ZVKVZ58IeDo
Stasera venerdì sono riapparse in tanti dicono pianeti ma gli unici sarebbero giove e venere ma sono visibili solo ad est questi sono a 301 gradi nord ovest. Suggerimwnti?
Quello che è più incomprensibile è che ci sia ancora qualcosa di comprensibile. (Albert Einstein)
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Stasera venerdì sono riapparse in tanti dicono pianeti ma gli unici sarebbero giove e venere ma sono visibili solo ad est questi sono a 301 gradi nord ovest. Suggerimwnti?
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Le strane luci che ieri non c erano stasera sono riapparse in questo video non c sono nel prossimo il giorno dopo sono riapparse
Lo spettacolo di una cometa nel cielo è veramente pieno di fascino, proprio perché ogni cometa si presenta in modo differente dalle altre, ma lo spettacolo di due comete in una stessa immagine è davvero al di là dell’immaginazione oltreché particolarmente raro. Da un articolo apparso su Skyandtelescope ho tratto queste splendide fotografie.
La prima immagine

risale al 18 settembre ed è stata fotografata a Rapel de Navidad in Cile: possiamo vedere sulla sinistra la maestosa Cometa SWAN che raggiunge il pianeta Marte (il puntone rosso in basso) mentre in alto al centro si scorge la cometa interstellare 3I/ATLAS.
Le due comete si trovavano ad una distanza di 3.3° e la foto è ottenuta con lo stacking di 46 immagini di 30 secondi l’una, con un teleobiettivo da 135mm.
La seconda immagine invece

mostra le due stesse comete che si sono scambiate di posto, con la 3I/ATLAS sulla sinistra e la SWAN sulla destra, fotografate il 20 settembre nell’Isola Réunion, nell’Oceano Indiano: le due comete si trovavano a circa 1° di distanza e la foto è ottenuta con lo stacking di immagini, con un telescopio rifrattore da 72mm ed una camera ZWO ASI2600MC Pro.
Parlando di comete e del loro aspetto, visto che ci sono, sempre dallo stesso articolo aggiungo la meravigliosa foto della cometa Lemmon (C/2025 A6)

ripresa il 26 settembre, che presenta una coda di ioni biforcata e piegata. Ma il giorno successivo la stessa cometa appare ancora differente.

presentando un evento di disconnessione della coda di ioni causata dal cambio di polaritĂ e di velocitĂ del vento solare: la radiazione ultravioletta del Sole provoca (come sappiamo dalle puntate precedenti) una fluorescenza rispettivamente di colore blu sulla coda da parte di molecole di CO (monossido di carbonio) e di colore verde sulla chioma da parte di molecole di C2.
Vi ricordo a tal proposito che tutte le varie puntate degli aggiornamenti sulla cometa interstellare 3I/ATLAS si trovano su questo blog.
La cometa interstellare 3I/Atlas si comporta in modo davvero bizzarro. Nota per essere il terzo oggetto interstellare che conosciamo per aver attraversato il Sistema Solare, mostra infatti che c’è qualcosa di profondamente misterioso, molto piĂą di quanto immaginavamo. A riferirlo sono una serie di nuove osservazioni effettuate da Hubble, Spherex, Jwst e Tess, telescopi della Nasa e dell’Esa che hanno tutti catturato la cometa interstellare mentre sfrecciava verso il Sole e che sono tutte disponibili sul server preprint arXiv.
La cometa interstellare, ricordiamo brevemente, ha attirato l’attenzione della comunitĂ scientifica il primo luglio 2025, quando è stata scoperta dall’Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System (Atlas) a RĂo Hurtado, in Cile. Da allora gli astronomi di tutto il mondo stanno provando a sfruttare al meglio il periodo per studiarla, dato che la finestra temporale sta diventando molto limitata. Il suo massimo avvicinamento al Sole, ossia il perielio, avverrĂ infatti il prossimo 29 ottobre, ma trovandosi dall’altra parte del Sole rispetto alla Terra, sarĂ nascosta dal bagliore della nostra stella. Ciò significa che il momento migliore per osservare la cometa interstellare sta rapidamente svanendo, ed è per questo che abbiamo schierato alcuni dei nostri strumenti piĂą potentiper svolgere questo importante compito.
Le stranezze.
Come viene sottolineato in un articolo su ScienceAlert, partiamo dal fatto che sebbene ci sia definita come una cometa interstellare, i dati ci raccontano una storia piĂą sfumata, ossia che è un oggetto davvero strano e che sarĂ quindi analizzata per molti anni. Le nuove osservazioni multispettrali di Spherex e del James Webb hanno entrambe dimostrato che la chioma contiene una percentuale di anidride carbonica molto elevata, il cui rapporto anidride carbonica/acqua è il piĂą alto mai osservato in una cometa. Nel dettaglio, secondo i dati del Jwst anidride carbonica e acqua sono presenti nella chioma in un rapporto di 8 a 1. Inoltre Tess, che aveva giĂ individuato la cometa interstellare a maggio scorso, due mesi prima della sua scoperta ufficiale, ha suggerito che era luminosa e attiva giĂ quando si trovava a 6 unitĂ astronomiche dal Sole, ben oltre l’orbita di Giove e molto piĂą lontano di quanto facciano la maggior parte delle comete, suggerendo che questo risveglio precoce potrebbe dipendere dalla sua composizione (come appunto l’elevata quantitĂ di anidride carbonica). Hubble, infine, che ci ha regalato l’immagine a piĂą alta risoluzione ad oggi, ha rivelato che la cometa stessa ha un raggio di circa 2,8 chilometri.
Tutti questi risultati preliminari sono solo il principio, ma potrebbero in futuro dirci qualcosa sull’ambiente in cui si è formata la cometa interstellare 3I/Atlas, sulle condizioni spaziali in cui ha viaggiato e sulla sua composizione. Per saperne di piĂą su questo affascinante oggetto, tuttavia, serviranno ancora ulteriori osservazioni e informazioni. “Le nostre osservazioni sono compatibili con un nucleo intrinsecamente ricco di COâ‚‚,il che potrebbe indicare che 3I/Atlas contiene ghiacci esposti a livelli di radiazione piĂą elevati rispetto alle comete del Sistema Solare, o che si è formato vicino alla linea di ghiaccio della COâ‚‚ nel suo disco protoplanetario di origine”, hanno spiegato i ricercatori in uno degli articolo preprint. “Anche una bassa abbondanza di gas Hâ‚‚O nella chioma potrebbe essere implicata, ad esempio, a causa della penetrazione inibita del calore nel nucleo, che potrebbe sopprimere il tasso di sublimazione dell’Hâ‚‚O rispetto a COâ‚‚ e CO”.

Sopra l’orizzonte. Sorge: 9:52
| Trans.: 15:07
| Tramonta: 20:22
Alt: 16.42°
Az: 236.10°
Direzione: Sud-Ovest
La cometa 3I/ATLAS si trova nella costellazione della Bilancia, ad una distanza di 374,152,347.8chilometri dalla Terra. L’Ascensione Retta attuale è 14h 27m 27s e la Declinazione è -11° 03’ 02”(coordinate apparenti). L’ultima magnitudine osservata di la cometa 3I/ATLAS è 12.2
(dati forniti da COBS).

Una vecchia intervista ad un alieno in una base segreta statunitense, veramente scioccante quello che rivela.
Al congresso in america si è fatto avanti un nuovo testimone, un pilota di elicotteri il quale ha dichiarato sotto giuramento che ha partecipato al recupero di un oggetto di origine non umana, l oggetto a forma di uovo non presentava propulsione o ali, ma la cosa sconcertante è che non era la prima volta che recuperavano oggetti volanti alieni. Di seguito alcune immagini.




Recupero ufo da parte dei militari USA
Vero recupero di un oggetto di origine non umana, un pilota di elicottero degli Stati Uniti ha portato al congresso un video ad infrarossi in cui si vede il recupero di un oggetto a forma di uovo. I suoi superiori gli hanno poi confermato che l oggetto non era di origine umana.