Il lago delle streghe

Si racconta di una bella fanciulla che, disperata perché il fidanzato da qualche tempo preferiva la compagnia di un’altra ragazza, incontrò una strana vecchia, forse una strega, che filava seduta su di un masso a lato del sentiero.

Quando la vecchia le rivolse un saluto guardandola negli occhi, alla giovane parve di diventare trasparente come l’acqua tanto era forte l’impressione che la donna stesse vedendo sin nel fondo della sua anima. Sentitasi così scoperta, la giovane finì col raccontarle tutti i suoi dolori osando persino chiederle aiuto.

La donna non parve troppo sorpresa per quella richiesta, nemmeno quando la fanciulla le chiese di far sparire la rivale affinché l’amato tornasse a lei.

A nulla valsero gli ammonimenti della donna, la ragazza era, in quel momento, accecata dalla passione e non voleva sentire nessuna ragione. Fu così che la strega acconsentì ad operare quella magia ma solo a condizione che la fanciulla accettasse di vedere, almeno una volta, un bellissimo uomo che, secondo la strega, avrebbe potuto farla felice.

Certa che mai avrebbe amato nessun altro oltre il suo fidanzato la fanciulla accettò e così, dopo qualche giorno, si trovò a percorrere il sentiero che portava verso il luogo dell’appuntamento con la strega. Mentre camminava si sentiva felice come da molto tempo non le accadeva, sentiva l’aria intorno pulita e fresca, era incantata dai mille colori dei fiori e si trovò addirittura a sorridere, per un attimo dimentica di tutti i suoi affanni. Giunse così all’ingresso di una grotta sulla cui soglia stava la vecchia maga. Insieme si incamminarono all’interno della caverna che divenne sempre più stretta e buia, finché non fu altro che un basso cunicolo senza fine.

Dopo molti e molti passi il cunicolo si allargò e apparve una vasta caverna sotterranea, dove brillava un grande fuoco sopra il quale altre due streghe stavano mescolando, in un grosso calderone, strani ingredienti. Si sedettero vicino al fuoco e quando tutto fu pronto la maga chiese alla fanciulla di guardare in due minuscole pozze formate da una sorgente di acqua pura e cristallina che sgorgava dalla roccia.

Poiché le pozze erano specchi magici, alla fanciulla apparve, nella prima, il suo fidanzato nel pieno della sua vigorosa giovinezza a cui seguirono altre immagini del fidanzato sempre più vecchio fino a che comparve un uomo canuto con la pelle cascante, i denti gialli e gli occhi spenti.

Inorridita da quell’immagine la fanciulla fece per fuggirsene via ma la vecchia la invitò a guardare nell’altra pozza dove apparve un signore bellissimo, dai lineamenti perfetti, vibrante e trionfante dell’eterna giovinezza degli Dei.

Dopo un attimo di sgomento la fanciulla comprese il significato di quelle visioni: da un lato l’amore umano, caduco, passeggero e destinato a sicura morte, dall’altra l’Amore divino, sacro ed eterno, e che a lei toccava la scelta.

Restò immobile a lungo, come soppesando le due possibilità che le erano state poste innanzi, ed infine, senza più dubbi, scelse l’Amore eterno e, sorridendo felice, si mise a danzare con le streghe. Come per incanto la grotta svanì nell’aria e la fonte di acqua pura e cristallina crebbe d’intensità fino a diventare un saltellante torrente che in breve tempo riempì il pianoro fino a creare quello che fu poi chiamato il Lago delle Streghe.

S.S Watertown

La foto sottostante fu scattata sulla petroliera S.S. Watertown nel dicembre del 1924 e sembra ritrarre i volti di due membri dell’equipaggio morti pochi giorni prima.La petroliera Watertown salpò verso il Canale di Panama da New York i primi di dicembre del 1924. Tra l’equipaggio c’erano James Courtney e Michael Meehan, due marinai che in seguito a un malfunzionamento furono incaricati per ripulire una cisterna della petroliera, mentre la SS Watertown navigava attraverso l’Oceano Pacifico. Ma procedevano a ripulire la cisterna, i due malcapitati furono sopraffatti dai fumi di gas causati da una valvola difettosa e nel giro di pochi minuti i due marinai morirono.Al tempo era usanza seguire la tradizione del mare, così venne fatto ai marinai un funerale e i loro corpi vennero gettati nell’oceano il 4 dicembre 1924. La nave proseguì lungo la sua rotta, ma alcuni giorni dopo, poco prima del tramonto una vedetta corse a chiamare il capitano, Keith Tracy, che a sua volta allertò tutto l’equipaggio: in mare, tra le onde, erano apparsi due volti che assomigliavano in maniera incredibile a quelli dei due compagni deceduti, James e Michael. Il capitano Tracy sconcertato decise di scattare delle foto. L’intero equipaggio era in subbuglio.Una volta giunti a New Orleans, il capitano consegnó alla Cities Service Company il rullini che fece poi sviluppare i negativi. Solamente una delle sei foto scattate mostrava i due volti che seguivano la nave, la foto mostrava chiaramente le teste galleggianti dei marinai condannati nel mare. Da allora, ci sono stati frequenti avvistamenti dei fantasmi delle SS Watertown da parte di molte navi e marinai negli anni seguenti, condannati a vagabondare per le loro intempestive e tragiche morti.

La bambola Okiku

Okiku (la bambola) si trova in un tempio in Giappone e si pensa contenga lo spirito di Okiku

Si narra che nel 1918 un giovane di nome Eikichi Suzuki comprò a Sapporo, in Giappone, un regalo per la sua sorellina Okiku, di due anni.

Vide una bambola in una vetrina e pensò che fosse un regalo perfetto così la comprò. La bambola era alta circa 40 cm, coi capelli neri che le arrivavano fino alle spalle, due perline nere come occhi e vestita con una kimono tradizionale.

Okiku fu contentissima della bambola e non se ne separava mai. Ci giocava ogni giorno e decise di darle il proprio nome, Okiku.

Purtroppo però la bambina morì l’anno seguente a causa di un’infezione e i suoi cari la piansero molto.

In Giappone è comune avere in casa un altare dedicato ai morti, dove si mettono le loro foto e dell’incenso per pregarli, e i genitori di Okiku decisero di mettervi anche la bambola, tanto cara alla loro bambina.

Presto però cominciarono a notare che i capelli della bambola stavano cominciando a crescere.

Non si allungavano semplicemente, mantenendo un taglio netto alle punte, ma crescevano irregolarmente, proprio come quelli di un essere umano.

La famiglia cominciò dunque a credere che lo spirito della figlia si fosse rifugiato nella bambola.

Nel 1938 la famiglia Suzuki si trasferì ma non portò con sé la bambola Okiku pensando che se l’avessero allontanata dalla tomba della loro bambina, lo spirito non avrebbe più avuto un posto in cui stare.

Decisero quindi di lasciarla nel Tempio Mannenji.

Informarono il monaco del tempio della storia di Okiku e di come i suoi capelli crescevano e anche lui poté notare, con il tempo, che era tutto vero: i capelli della bambola Okiku continuavano a crescere.

Quando crebbero fino ad arrivarle ai piedi decisero di tagliarli, notando che continuavano comunque a crescere. Il monaco decise quindi di tagliarli ogni volta che arrivassero a raggiungerle la vita.

Ora varie foto della bambola con i diversi tagli di capelli si possono vedere vicino alla bambola stessa, nel Tempio, sull’altare dedicato sia all’Okiku bambina che alla bambola Okiku.

Si pensa che il fenomeno sia dovuto allo spirito della bambina che un giorno aveva posseduto la bambola e che non sia maligno.

Si dice che un campione di capelli sia stato analizzato e che i capelli apparterrebbero effettivamente ad un bambino, ma questi dati non sono stati confermati.

Oggi è ancora possibile vedere la bambola, esposta in una teca nel Tempio Mannenji nella città di Iwamizawa, in Hokkaido.

Il manicomio di Volterra ospedale psichiatrico

Siamo a 531 metri sopra il livello del mare, per l’esattezza a Volterra, una caratteristica cittadella dove il medioevo e l’arte etrusca risplendono fra le mura del centro, ma che a pochi metri dal suo cuore pulsante nasconde un ricordo tutt’altro che tipico di un borgo pittoresco. Viaggiando per un chilometro, accompagnati da un viale costeggiato di alberi silenziosi, si giunge all’ex ospedale psichiatrico di Volterra, meglio noto come “Luogo del non ritorno” o “bocca dell’Inferno”. Il manicomio nacque nel lontano 1887, in seguito all’istituzione di un ospizio di mendicità per i poveri del comune. Il nosocomio ospitava migliaia di persone, e venne considerato un fiore all’occhiello della sanità italiana durante gli anni ’50 e ’60, nonostante terapie invasive o tremendamente invalidanti come elettroshock e lobotomia fossero tutt’altro che inusuali. Sicuramente il manicomio era una delle strutture più grandi del nostro paese, con oltre 100.000 metri quadrati di volume complessivo.I pazienti trattati con le più diverse terapie vagavano per le stanze e i corridoi, quando non raggiungevano lo stato vegetativo, privati della vita stessa. Dal 1978, dopo la legge Basaglia (che impose la chiusura definitiva dei manicomi), i tanti padiglioni manicomiali giacquero nel più totale abbandono, ormai meta di turisti, fotografi e curiosi alla ricerca di qualche brivido. Un particolare ricordo della sofferenza di questo luogo sono i graffiti di N.O.F.4, al secolo Oreste Fernando Nannetti, paziente che con la fibbia della divisa incise lungo il muro esterno del padiglione Ferri 180 metri di opere enciclopediche, sentimenti o biografia di crimini subiti, diventando uno degli artisti più famosi del proprio periodo.

Ancor oggi il complesso del manicomio, nonostante gli anni che continuano a passare, fa percepire a chi lo visita un senso di solitudine, rabbia e tristezza.

Ufo a Malpensa

Aerei dirottati per mezzora.

Un oggetto non identificato in volo sei chilometri a Sud dell’aeroporto di Malpensa. A giudicare dalle dimensioni e dalla traiettoria poteva trattarsi di un elicottero, ma i tentativi della torre di controllo di contattare il pilota sono caduti nel vuoto.Così Enac ed Enav sono stati costretti a chiudere le rotte di avvicinamento alle piste di atterraggio. Per mezz’ora, dalle 18.53 alle 19.38 di domenica 3 marzo, i voli in atterraggio sono stati dirottati sugli aeroporti di Bergamo e Linate. Poi l’Ufo è sparito dai radar e gli aerei hanno ricominciato ad atterrare nella brughiera.

Notizia tratta da Prealpina

Luoghi abbandonati Pisa

Le città fantasma della Toscana
Toiano (Palaia)
Antico borgo di epoca medievale, Toiano è uno dei paesi fantasma più visitati della regione. Talmente bello da figurare persino nella lista dei luoghi del cuore da salvare del FAI, oltre ad essere stato scelto da Oliviero Toscani come set d’eccezione per un concorso fotografico. 

Buriano (Montecatini Val di Cecina)
Un luogo avvolto da inquietanti misteri, dove gli abitanti sembrano essersi dileguati da un giorno a un altro, nemmeno una ventina di anni fa. Per questo il borgo risulta così perfettamente conservato, con tanto di chiesa, mausoleo e monumento ai caduti. 

Mirteto (San Giuliano Terme)
Alle pendici del monte della Conserva sorge questo antico borgo monastico, documentato fin dal 1150, comprendente la celebre chiesa di Santa Maria di Mirteto. Molti edifici non sono accessibili in quanto pericolanti, ma la chiesa romanica merita certo una visita. 

Nelle immagini Toiano città fantasma

Il caso di Stan Romanek

La foto di copertina di questo articolo, è estratta da un documentario sull’ esperienza di Stan Romanek.

27 Dicembre 2000

Sperando di attirare la sua ragazza in Nebraska a fargli visita in Colorado, Stan ha deciso di filmare con la sua videocamera una zona popolare e panoramica proprio ai piedi delle Red Rocks Amphitheater. Seguendo le strade, poco prima di arrivare a Dinosaur Ridge vicino alla base delle colline, Stan ha notato che le auto erano ferme a lato della strada e gli occupanti erano in piedi lungo la strada, puntando lo sguardo verso il cielo a sud. Quando Stan guardò per vedere cosa stavano osservando, fu sorpreso di vedere un multi UFO sferico in bilico sopra le linee elettriche appena a sinistra di lui.

Dopo le riprese di Stan, l’UFO volò via. Questo è stato il primo di tanti avvistamenti ufo, ma da scettico era convinto che questo fu solo uno scherzo di qualche persona, oppure un esperimento militare. Non avrebbe mai immaginato che questo era solo l’inizio di una vita piena di incontri inspiegabili.

L oggetto ripreso da Stan.

Cosi il caso fece notizia visto anche il gran numero di testimoni presenti sulla scena.Quando la storia dell’avvistamento finì in onda, qualcuno si avvicinò a Stan con un video che è stato detto essere di un UFO catturato dalle telecamere di sorveglianza a terra presso la Nellis Air Force Base.

20 set 2001

Era sera, all’interno del negozio c’erano pochi clienti e Stan da lì a poco avrebbe chiuso il locale, quando ad un tratto entrò una persona che lo informò che fuori, sopra l’edificio era presente un oggetto sferico lampeggiante.Tutti osservarono l’UFO che da li a poco volò via, per poi dirigersi verso casa sua. Stan corse velocemente fino al suo appartamento dove il suo amico e la sorella erano in sua attesa per andare a mangiare fuori, afferrò la videocamera. Poco dopo aver ripreso l’ufo l’oggetto volò via rapidamente.Da quella sera Stan ha iniziato ad avere un mal di testa terribile nella parte posteriore della sua testa. Decise di andare a letto presto per alleviare il dolore. Alla fine Stan si addormenta, ma viene svegliato verso le 02:00 di notte sentendo bussare alla porta. Stan ricorda tre “persone” che lo aspettavano nel corridoio. Mentre egli si avvicinava, si rese conto che non erano umani.Quando Stan si svegliò la mattina dopo, cercò di convincersi che quello che gli era successo era solo un brutto sogno. Mentre svolgeva sulle sue attività mattutine, i membri della famiglia notato che Stan aveva strani segni e le ferite sul suo corpo.Le ferite sul corpo.Le ferite erano fluorescenti sotto la luce nera. Gli investigatori dicono che questo è un segno tipico di sequestro, ed è stata documentata con molti altri casi di abduction.Sorprendentemente le cicatrici guarirono in meno di due giorni.

30 settembre 2001

Era l’ora di punta e Stan Romanek aveva appena finito di lavorare, era diretto a casa quando notò un faretto che illumina la terra accanto a lui. Il fascio di luce poi si spostò sopra la sua auto.In un primo momento, ha pensato si trattasse di un elicottero della polizia, ma quando ha notato le espressioni sui volti degli altri conducenti all’incrocio, capii che era più di questo. Mentre si sforzava di ottenere una vista migliore, si rese conto che ciò che tutti stavano guardando era un UFO! Non molto tempo dopo che Stan ha avvistato l’UFO, si è rapidamente spostato su un parco pieno di gente chiamato, Old Stone House Park.Ci sono stati molti testimoni!Un avvistamento di questa portata ha convinto i notiziari a fare ancora una volta un servizio su Stan Romanek e gli UFO.Entertainment Tonight ha inviato il video alla NASA, che ad oggi non sà dare una spiegazione al fenomeno.

Oggetto che irradia il furgone di Romanek.

31 maggio 2003

C’era così tanta attività ufo attorno a Stan che i ricercatori coinvolti con il caso insieme a lui decisero di installare telecamere di sorveglianza dentro e intorno alla sua casa. Questo evento straordinario è stato catturato da una di queste telecamere di sorveglianza.

27 settembre 2005

La maggior parte dei rapiti vivono qualcosa chiamato, “alta stranezza”, in cui eventi paranormali sembrano accadere intorno a loro. Quella sera, Stan e sua moglie hanno sentito dei rumori nel cortile sul retro. Ogni volta che sono andati fuori a guardare, non hanno trovato nulla, quindi Stan ha deciso di scattare foto. In un primo momento, tutti hanno notato alcuni orbs. Gli orbs sono molto controversi. La maggior parte sono granelli di polvere che riflettono il flash, ma per qualche ragione, le sfere fotografate da Stan sembrano contenere all’interno dei volti.

Luglio 2002

Lo stress di tutto ciò che era accaduto era troppo per Stan Romanek da sopportare. Così i ricercatori coinvolti con il suo caso hanno suggerito che egli cercasse una sorta di consulenza. Incerto sul da farsi, si è convinto che l’ipnoterapia potrebbe essere la risposta giusta.

Durante la sessione il terapeuta chiese a Stan se ricordasse ogni strana scrittura, simboli delle sue esperienze. Per lo stupore di tutti, Stan in una manciata di secondi ha scritto una pagina piena di equazioni complesse ben oltre le sue capacità. Uno dei quali era una struttura elettronica di un elemento che non esisteva al momento.

Equazione di Stan scritta sotto ipnosi regressiva. (Equazione per viaggiare in tunnel spazio-tempo)

5 marzo 2005

A tarda notte, Stan si era addormentato durante l’installazione del software sul computer di casa. Sorpreso da un suono e la sagoma di quella che sembrava essere una piccola figura nuda che corre in cucina, Stan si alzò per indagare. Ricordando che il suo figliastro dodicenne aveva amici con cui passare la notte, pensò che facesse parte di una sorta di prova di coraggio o di scherzo. Sperando di riprendere i bambini nell’atto da poter utilizzare come leva per una data successiva, Stan ridendo afferrò la sua videocamera. Quando ha cercato per casa ha scoperto che tutti erano ancora a letto e stavano dormendo. Proprio in quel momento Stan stava per spegnere la videocamera quando improvvisamente ha notato qualcosa che lo osservava attraverso la porta a vetri posteriore scorrevole.

17 luglio 2003

La famiglia Romanek pensava di avere a che fare con un guardone. La cosa andò avanti per mesi e nessuno poteva aiutarli. Poi qualcuno ha suggerito di usare la sua videocamera per catturare il colpevole. Stan fu sorpreso quando si rese conto che quello che aveva catturato su pellicola non sembrava umano.

Ancora rumori acustici, Stan ha continuato a scattare foto. Fu solo più tardi che si sono resi conto di aver catturato qualcosa di più sorprendente di orbs.

Un essere ripreso da Stan (vi consiglio il documentario su Netflix)

24 Nov 2005

Grossa stranezza, Stan e sua moglie Lisa avevano invitato amici e parenti per il Ringraziamento. Stan era ormai ossesionato dai rumori e dagli eventi misteriosi che continuavano apersistere in casa sua e anche nella sua camera da leto, quindi un amico ex ricercatore persso Naval Intelligence Rick ha installato la sua videocamera in camera da letto. È possibile sentire la tastiera del computer fare clic da dadistanza, le sedia vicino alla scrivania ruotare come se qualcuno di invisibile da seduto si fosse alzato.Quando Rick il suo amico si accorse che aveva catturato qualcosa di paranormale pensò di ripetere l’esperimento. Tutti sono in cucina, nessuno è presente in camera da letto durante l’esperimento, solo che questa volta a muoversi non è la sedia, ma la telecamera stessa.

27 Dicembre 2007

La telecamera di famiglia scompare per giorni, viene ritrovata appesa al ventilatore a soffitto nella sala da pranzo. Quando controllano la telecamera per vedere se funzionava ancora hanno notato che sono state inserite due foto in più.

29 Mag 2008

Con così tante manifestazioni paranormali non riconducibili a ufo attorno alla famiglia di Stan, i ricercatori hanno deciso di chiedere aiuto ad alcuni investigatori del paranormale di fama. Sorprendentemente non credevano negli UFO, cioè fino a quando non giunsero a casa di Stan

Feb 24, 2010

Durante il volo per una Conferenza UFO in Arizona, Stan nota qualcosa dall’aereo.

Oggetto che segue Stan nel suo viaggio.

24 apr 2011

Stan e Lisa erano in ferie per Pasqua quando improvvisamente hanno notato qualcosa in esecuzione dall’ufficio di Stan. Lisa corse in ufficio giusto in tempo per catturare con la sua macchina fotografica una figura oscura ai piedi della scrivania.

26 maggio 2011

Sono le 3:00 del mattino, Stan e sua moglie Lisa, sono svegliati da suoni provenienti da una stanza adiacente. Temendo che qualcuno potesse essere in casa Stan si alzò per controllare, ma dopo aver cercato per tutta la casa invano, si convinse che avrebbe continuato le ricerche più tardi con la luce del sole. Fu allora che trovarono impronte di mani sulla finestra della camera che dava sul giardino e impronte per terra nel giardino.Fecero rilevare le impronte della mano sulla finestra, erano grandi come una banconota di medio taglio e con quattro dita. Sicuramente non riconducubili a mani umane.

Villa Isnard detta la casa degli Addams

Villa Isnard, attualmennte disabitata, il proprietario Emilio Isnard vive a Nizza, si trova in via Sant’Ilario, non la si può non notare quando, usciti dalla superstrada FiPiLi, ci si immette sul cavalcaferrovia che porta nel centro di Cascina, basta volgere lo sguardo leggermente a sinistra per vedere la villa dell’architettura anomala almeno per quanto riguarda lo stile imperante in Toscana ed in Italia in generale.

La villa venne edificata nei primi anni del XX secolo per volere di una ereditiera francese Maria Isnard, che vi abitò dopo aver sposato nel 1892 il medico fiorentino Aurelio Bianchi. Furono molte le famiglie nobili pisane e di mezza Europa che frequentavano la villa. Fra questi anche il giovane pioniere dell’aviazione Giuseppe Cei, il quale fu avviato agli studi dalla famiglia Bianchi e da alcuni ritenuto l’amante della signora.

Una villa così particolare dal punto di vista architettonico non poteva non stuzzicare storie di fantasmi: la leggenda narra che i coniugi Bianchi-Isnardavevano avuto una bambina, Anna, morta a soli cinque anni con il fantasma rimasto inprigionato all’interno della casa. Si dice anche che tra le foglie di un albero di castagno, situato nella adiacente Villa Bianchi, si trovi lo spirito di un vicino parente della proprietaria, il quale è solito terrorizzare fino la morte chi si trova a passar di lì. Ed infine tra Villa Isnard e Villa Bianchi è stato creato un muro divisorio che magicamente è stato distrutto dopo solo un giorno.

Ondata di avvistamenti Ufo

Già all’inizio di quest’anno si era notato un incremento di avvistamenti UFO. Ora che sono arrivati i dati rilasciati dal Servizio Ufoline della Suf (Sezione Ufologica Fiorentina), ciò sembra del tutto assodato. Rispetto allo stesso periodo del 2018, quest’anno le segnalazioni sono raddoppiate.

Gli alieni ci stanno dunque invadendo? Andiamoci cauti. Bisogna comprendere che cosa sono davvero gli UFO: oggetti volanti non identificati (e non, necessariamente, astronavi spaziali).

Il boom di avvistamenti UFO nei primi due mesi del 2019

Il Servizio Ufoline della Suf (Sezione Ufologica Fiorentina) ha rilasciato all’inizio di marzo i dati degli avvistamenti di oggetti volanti non identificati rilevati nei precedenti due mesi.